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I
lusinghieri successi dell’attività di ricerca svolta a partire dal 1995
dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria lungo la
prima linea di colline che si affacciano sul golfo di Squillace nel
comprensorio in cui insistono, tra gli altri, i comuni di Sellia Marina,
Cropani, Botricello, Belcastro, Marcedusa, Cerva, Sersale e Zagarise, in
provincia di Catanzaro, impongono ora di rendere noti e visibili i
risultati conseguiti.
La scelta
del Comune ospitante l’antiquarium e quella dei reperti da esporre
risponde alla convinzione che in
primis il territorio di Cropani merita che si dia la giusta
visibilità alle testimonianze materiali fin qui raccolte circa la sua
plurimillenaria antropizzazione.
Altrettanto
viva, però, quantomeno per sottolinearne l’uguale ricchezza e le intatte
potenzialità, è l’urgenza di accordare un certo spazio alla
documentazione archeologica di altri Comuni che fanno capo al G.A.L.
"Valle del Crocchio" ed alla Comunità Montana della Presila Catanzarese,
benché essa sia quantitativamente più limitata e spesso disorganica.
Le vetrine dell’antiquarium, pertanto, ospitano principalmente i reperti
cropanesi da scavo, di maggior valore scientifico perché rinvenuti in
contesti indagati con rigore metodologico ed in maniera esaustiva,
affiancando loro, però, qualche esempio di manufatti coevi significativi
provenienti da altre realtà territoriali, ora da scavo ora acquisiti in
modo diverso (ricognizioni di superficie, consegne, ecc.).
La gestione dell’Antiquarium comunale di Cropani, diretto dalla dott.ssa
Maria Grazia Aisa, è affidata al Gruppo Archeologico Ionico “Ludovico
Magrini”, da anni impegnato in quest’area al fianco della
Soprintendenza.
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