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L' Oratorio di S. Anna

 

 

L’Antiquarium di Cropani sorge nel centro storico del paese, nei locali dell’Oratorio di Sant’Anna, acquisiti dal Comune ed all’uopo ristrutturati, qualche anno fa, dall’architetto V. Abate.

Edificato sul finire del Cinquecento, e ricostruito per intero circa due secoli più tardi, l’Oratorio è parte del complesso monumentale extramuraneo dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, comprendente anche la chiesa con lo stesso titolo ed una fabbrica attigua adibita in passato a falegnameria, dove scavi recenti hanno messo in luce fornaci per vasellame e metalli risalenti al XVI-XVII secolo.

 

L' allestimento museale

L’allestimento museale, finanziato dal G.A.L. "Valle del Crocchio" (Programma Leader+), dalla Comunità Montana Presila Catanzarese, dal Comune, dal Gruppo Archeologico Ionico e dal Credito Cooperativo Centro Calabria, firmatari di un’apposita convenzione, è curato sotto l’aspetto scientifico da personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria e collaboratori esterni della stessa.

Il funzionario competente per territorio, nonché direttore dell’Antiquarium, è la dott.ssa Maria Grazia Aisa, in forza all’Ufficio Scavi di Crotone. Risiede a Cropani, invece, l’ispettore onorario della Soprintendenza sig. Franco Colosimo.

La gestione dell’Antiquarium cropanese è affidata dal Comune ai volontari del Gruppo Archeologico Ionico “Ludovico Magrini”, impegnato attivamente nella zona da circa dieci anni.

 

L’esposizione si articola sui due piani dell’Oratorio occupando un vano per ciascuno, mentre il terzo grande ambiente - la cappella vera e propria -, cinto su tre lati da un pregevole coro ligneo di fattura locale datato 1830, è riservato a conferenze e proiezioni.

A piano terra, una serie di locali minori contengono uffici, servizi ed il laboratorio di restauro mentre la stanza principale, con i suoi undici pannelli didattici, accoglie il visitatore all’ingresso nello spazio museale. Oltre a farne la storia, ricordare lo scopo dell’iniziativa e le sinergie grazie alle quali è stato possibile realizzarla, i suddetti pannelli si diffondono maggiormente, con intento didattico e stile divulgativo, sulle caratteristiche geo-morfologiche del comprensorio e dei principali siti archeologici.

Piante e fotografie scattate in corso di scavo consentono di leggere meglio i resti di strutture ed edifici antichi spesso non ancora visitabili. Permettono inoltre di vedere in quali condizioni siano stati rinvenuti gli oggetti che, opportunamente consolidati e restaurati, sono stati poi selezionati per l’esposizione, a cominciare dai grandi contenitori fittili (anfore, giare) d’età greca e alto-medievale, cui si aggiungono scarti di fornace d’età romana, disposti lungo le pareti. Contro quella di fondo, poi, è allocata una sepoltura infantile a cassa, intatta, strappata nel 2003 dal cimitero di Cropani-località Basilicata.

La stanza superiore, comunicante anche con la cappella sconsacrata di Sant’Anna, ospita invece le sei vetrine, corredate di supporti didattici, nelle quali sono esposti in successione cronologica tutti gli altri reperti, a cominciare dalla più vicina a chi accede al vano grazie alla scala interna: 1) Preistoria e protostoria; 2-3) Età greca; 4) Età brettia; 5) Età romana; 6) Età altomedievale.

Una piccola nicchia affrescata che si apre nel corridoio di collegamento con la cappella accoglie, in fine, un'anfora medievale da trasporto e alcune stoviglie ingobbiate e/o invetriate d’età basso-medievale e moderna.

 

 

 

                                           

 


Gruppo Archeologico Ionico "Ludovico Magrini" - 4 marzo 2005